Réseau Syndical International de Solidarité et de Luttes


mercredi, 18 mai 2022

 
 

 

Donne, insorgiamo ! Le nostre lotte, le nostre rivendicazioni non saranno mai in lockdown !

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Un appello internazionale di 1000 lavoratrici della sanità, del sociale e del medicosociale alle donne di Francia, d’oltremare, d’Europa e del mondo intero a mobilitarsi per lo sciopero e/o la manifestazione l’8 marzo, il 7 aprile 2022 e in seguito per una convergenza di tutte le nostre lotte.

Noi donne, noi in prima linea, rappresentiamo più dell’85% dei mestieri della Cura, in ospedale, in tutte le strutture sociali e medico-sociali, nelle famiglie, a fianco degli anziani, dei bambini in difficoltà.
Care-giver, addette alla sterilizzazione, infermiere, psicologhe, medici, educatrici, assistenti sociali, addette alle lavanderie, cuoche, addette alle pulizie, assicuriamo il lavoro essenziale per la vita e il benessere delle persone. Noi vogliamo che questo lavoro sia riconosciuto, rispettato e pagato correttamente !
Ieri applaudite, oggi di nuovo disprezzate, dall’inizio della crisi sanitaria, noi donne,
abbiamo preso sulle nostre spalle gran parte dello sforzo collettivo da sempre e in
particolare dall’inizio della pandemia ! Non dimentichiamolo ! Non cediamo su nulla !

Noi donne in rivolta ! Esigiamo un aumento sostanziale sei nostri stipendi !
Sottomesse ad orari atipici, al lavoro notturno, ai turni, al lavoro nei giorni festivi, Affrontiamo la malattia, l’handicap, il degrado e l’esclusione sociale, la morte nonché il degrado delle nostre condizioni di lavoro !

Noi donne insorte ! esigiamo la compatibilità tra vita sociale e familiare, una protezione della nostra salute nella sua dimensione fisica, mentale e sociale, noi esigiamo un allungamento del congedo maternità, pagato integralmente.
Noi rifiutiamo che i nostri mestieri, i nostri servizi, i nostri diritti sociali siano sacrificati
sull’altare del profitto, dell’austerità in nome del rimborso di un debito che non è il nostro.

Noi donne determinate ! Esigiamo mezzi finanziari e assunzioni massicce nei mestieri del care, la fine delle politiche di austerità !
Di fronte alla mercificazione e alla crescente privatizzazione della sanità e dell’azione sociale, rifiutiamo che le multinazionali della sanità facciano profitti indecenti sulla salute e sull’economia legata alla terza età e siano in concorrenza con il servizio pubblico.

Noi donne emancipate ! Esigiamo che tutte le strutture della sanità e dell’azione sociale siano gestite senza scopo di lucro perché le nostre vite valgono più dei loro profitti.!
Noi rifiutiamo che guadagni indecenti, criminali e illegittimi siano realizzati dalle multinazionali sulla malattia e sulla morte.

Noi donne convinte ! Esigiamo la soppressione di tutti i brevetti sui medicinali, cure,
apparecchi medicali perché sappiamo che la sanità è un bene comune dell’intera umanità !

Noi rifiutiamo che i nostri diritti sessuali e riproduttivi siano rimessi in discussione da tendenze politiche autoritarie e in particolare il diritto all’aborto e alla contraccezione !

A fianco delle donne del mondo intero, esigiamo di poter disporre del nostro corpo ! Noi esigiamo uguali diritti civili, sociali, economici e politici !
Le violenze fatte alle donne si sono accentuate nel contesto della pandemia, continuano i femminicidi. Le donne sono state le prime vittime della guerra e delle atrocità che le accompagnano : stupri, esodo e spostamenti forzati.

Noi donne organizzate e riunite ! Esigiamo la fine delle violenze fatte alle donne ! Esigiamo la fine della follia che fa aumentare le spese militari che rappresentano attualmente più di 2000 miliardi di dollari all’anno ! Esigiamo una riduzione immediata di queste spese militari e la loro assegnazione al sistema sanitario, di uso sociale e di protezione sociale.

Noi lanciamo un appello a tutte le donne lavoratrici della sanità, del sociale e del medico-sociale a firmare, diffondere, portare, arricchire e prolungare questo appello, prima, durante e dopo l’8 marzo e il 7 aprile 2022 e a costituire dappertutto dei collettivi “Donne in lotta !” »

Firme da inviare a appelfemmesdebout@gmail.com