Réseau Syndical International de Solidarité et de Luttes


mardi, 24 novembre 2020

 
 

 

Scioperi su Amazon

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Le organizzazioni membri della Rete Sindicale Internazionale di Solidarietà e Lotta accolgono con favore l’azione dei lavoratori di Amazon ; diverse azioni in diversi paesi mostrano la resistenza contro questo boss dello shock. In condizioni difficili, i lavoratori amazzonici di tutto il mondo si battono collettivamente per le loro condizioni di lavoro, il loro salario, i loro diritti collettivi... Si stanno organizzando per essere più efficaci. Il nostro ruolo è quello di far conoscere le loro lotte, di sostenerle, di aiutarle a costruire un coordinamento internazionale dei lavoratori dell’Amazzonia dove decidono le loro azioni.

In Germania, il 13 e 14 ottobre 1500 scioperanti sono intervenuti insieme nei magazzini di Bad Hersfeld, Werne, Coblenza, Lipsia e Rheinberg. Le richieste riguardavano i salari e il contratto collettivo.

In Italia, presso lo stabilimento Amazon di Brandizzo (vicino a Torino) i lavoratori della società subappaltatrice ICTS (sicurezza e controllo accessi) hanno interrotto il lavoro per 24 ore, con picchettaggi e distribuzione di volantini. Sono state fatte richieste sui salari, con la tariffa oraria congelata a circa 6-7 euro lordi all’ora, con le trattative salariali in stallo, dato che il contratto collettivo è scaduto nel 2013.

Negli Stati Uniti, la direzione di Amazon sta preparando la chiusura definitiva del magazzino DCH1 di Chicago. Il 30 settembre i lavoratori precari sono stati ricattati : per essere trasferiti in un posto di lavoro con orario dall’1.20 alle 11.50 o per essere licenziati il 6 dicembre. Il collettivo Amazonians United chiede la piena trasparenza per quanto riguarda i posti di lavoro disponibili negli altri siti, il diritto per tutti di mantenere gli stessi orari di lavoro di prima e vari altri accordi sull’orario di lavoro. Nella notte tra l’1 e l’1 ottobre, decine di dipendenti dello Shakopee, Minneesota, hanno lasciato il lavoro e si sono riuniti per protestare contro il licenziamento di un collega accusato di non aver raggiunto il suo obiettivo di produttività e il tempo di pausa.