Réseau Syndical International de Solidarité et de Luttes


lundi, 8 mars 2021

 
 

 

Settore aereo

Accueil > Settori > Trasporti > Settore aereo

Il giorno 27.01.21 si sono riuniti, in via telematica, delegazioni di lavoratori del settore aereo europeo di organizzazioni sindacali appartenenti alla Rete Sindacale Internazionale di Solidarietà e Lotta.

Per il Portogallo hanno partecipato lavoratori di handling GroundForce (Lisbona) attivisti di SOS Handling, per la Spagna lavoratori di handling Iberia (Madrid) attivisti CGT, per la Francia hanno partecipato operai della manutenzione AirFrance (Parigi) attivisti Sud Aérien e per l’Italia hanno partecipato un lavoratore di handling Airport Handling (Milano) e un operaio manutenzione Alitalia (Roma) del sindacato Cub Trasporti.

Nella discussione si sono affrontati sia tematiche generali rispetto la situazione sanitaria e socio-economica nei differenti Paesi, sia tematiche specifiche del settore aereo in relazione alla situazione di pandemia, che vede l’Europa alle prese con una incessante ed irruente ondata di contagi e morti in tutto il Continente.

Dalla precedente riunione avvenuta in ottobre 2020, si evince come siano state insufficienti le restrizioni messe in atto dai vari governi per contrastare la diffusione e il contagio del Covid-19. I numeri parlano chiaro, sono decine di migliaia i nuovi contagiati e centinaia i morti che ogni giorno vengono conteggiati nei 4 Paesi. Francia, Italia e Spagna sono tra i primi 5 Paesi in Europa per numero di morti mentre in Portogallo, negli ultimi giorni, si sta registrando il record di morti rapportati al numero degli abitanti.

Viene confermata la drammaticità della situazione occupazionale dove, nei 4 Paesi, potrebbe terminare in primavera la cassa integrazione (erte) e potrebbe decadere anche il blocco dei licenziamenti, mentre migliaia di lavoratori precari continuano a rimanere senza lavoro.

Rispetto al settore aereo la situazione operativa continua ad avere percentuali di voli sotto la soglia del 30% rispetto al 2019, ma ancora più bassa è la percentuale dei passeggeri, meno colpita risulta invece l’attività cargo. Vengono confermate le condizioni critiche occupazionali e di reddito sia per i lavoratori precari rimasti senza lavoro, sia per molti lavoratori in cassa integrazione (erte) con salari in alcuni casi dimezzati e con ritardi nel pagamento come sta avvenendo in Italia. Situazione estremamente più complicata per i lavoratori delle attività esternalizzate.

In Francia AirFrance ha ricevuto 7 miliardi di euro da parte del governo per affrontare la crisi e sta concentrando la sua attività sulle attività di cargo, al contempo ha presentato un piano di dimissioni volontarie per 7000 lavoratori. Continuano tensioni tra AF e KLM sia per i soldi da iniettare da ogni Paese nelle rispettive società sia per gli accordi presi con i lavoratori.

In Portogallo la Tap è alle prese con una ristrutturazione non direttamente collegata alla pandemia ma proveniente da una passata gestione fallimentare con deficit e in via di fallimento. La comunità europea ha autorizzato 1200 milioni di euro di aiuti statali, ma sta imponendo però una riduzione di posti di lavoro, aerei e rotte. I compagni denunciano inoltre un attacco ai salari e ai diritti dei lavoratori attraverso la sospensione della contrattazione collettiva.

Nello Stato Spagnolo rimane la preoccupazione per la situazione legata alla Brexit in quanto Iberia, facendo parte del gruppo Iag a maggioranza British Airways, potrebbe perdere alcuni diritti di volo EU. Nelle ultime settimane si sta portando a compimento l’acquisizione di Air Europa da parte di Iberia che dovrebbe terminare con il consenso da parte della comunità europea. Continua senza sosta la lotta dei compagni della Cgt contro la precarietà e per la tutela della salute dei lavoratori, ma anche per il rispetto dei diritti basilari e dei salari previsti dal contratto collettivo, oggi messo in discussione da Iberia.

In Italia è stata costituita, con un investimento pubblico di 3 miliardi, la nuova Alitalia (Italia Trasporto Aereo) che ha presentato un piano di ristrutturazione che prevede una holding con 3 società (volo, manutenzione e handling), una riduzione del 50% della flotta (52 aerei) e dei lavoratori (5000 licenziamenti) : un piano che risponde alle richieste di Lufthansa a cui fa eco la comunità europea. Sulle orme della grande lotta del 2017, sta ripartendo una forte mobilitazione che ha portato il 25 gennaio 5 organizzazioni sindacali e centinaia di lavoratori sotto il parlamento, rivendicando una vera compagnia unica, pubblica e senza licenziamenti. Rimane critica la situazione salariale dei lavoratori aeroportuali, a quali si sta negando l’anticipo del pagamento della cassa integrazione da parte delle aziende.

Alla fine della riunione si è proposto di organizzare un nuovo video di sostegno ai lavoratori del settore aereo e si è preso l’impegno, per i prossimi mesi, di scrivere un documento settoriale da presentare al IV incontro della Rete sindacale di solidarietà e lotta, previsto in Francia a settembre.

#tuttiabordo

CGT – Iberia (Spagna)
Cub Trasporti/AirCrewCommittee (Italia)
SOS Handlig (Portogallo)
Sud Aérien (Francia)