Réseau Syndical International de Solidarité et de Luttes


mardi, 24 novembre 2020

 
 

 

Settore aereo

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Il giorno 19.10.20 si sono riuniti, in via telematica, delegazioni di lavoratori del settore aereo europeo di organizzazioni sindacali appartenenti alla Rete Sindacale Internazionale di Solidarietà e Lotta.

Per il Portogallo ha partecipato C.O. lavoratore di handling GroundForce (Lisbona) attivista di SOS Handling, per la Spagna C.F. lavoratore di handling Iberia (Madrid) attivista CGT, per la Francia ha partecipato J.L.J. operaio di manutenzione AirFrance (Parigi) attivista Sud Aérien e per l’Italia hanno partecipato M.F. lavoratore handling Airport Handling (Milano) e D.C. operaio manutenzione Alitalia (Roma) del sindacato Cub Trasporti.

Nella discussione si sono affrontati sia tematiche generali rispetto la situazione sanitaria e socio-economica nei differenti Paesi, sia tematiche specifiche del settore aereo in relazione alla situazione di pandemia che vede l’Europa alle prese con una seconda ed irruente ondata di contagi.

Con piccole differenziazioni, collegate ai diversi livelli di emergenza dei 4 Paesi, i vari governi stanno mettendo in campo le stesse modalità di restrizioni, con semi lockdwn e coprifuoco territoriali, riduzione degli orari dei bar e ristoranti, restrizione per gli sport di contatto, ecc., ma nulla stanno facendo rispetto la capienza dei mezzi di trasporto pubblico che continuano a circolare pieni nelle varie città, inoltre in nessuno dei 4 Paesi stanno pensando di fermare le attività e le fabbriche non essenziali. Drammatica è la situazione occupazionale, in cui nei 4 Paesi dal 2021 terminerà la cassa integrazione (erte) e già migliaia di lavoratori precari hanno perso il lavoro, in Italia da gennaio 2021 dovrebbe decadere anche il blocco dei licenziamenti.

Rispetto al settore aereo continua ad essere drammatica la situazione operativa con percentuali di voli sotto la soglia del 30% rispetto lo scorso anno, ma ancora più bassa è la percentuale dei passeggeri, rimane in buona salute solo l’attività cargo. Allo stesso tempo sono drammatiche le condizioni occupazionali e di reddito con molti lavoratori precari rimasti senza lavoro e con molti lavoratori in cassa integrazione (erte) con salari in alcuni casi dimezzati : le attività esternalizzate sono quelle in cui soffrono di più i lavoratori spesso senza nessun sostegno al reddito.

In Francia il 15 ottobre c’è stata un’imponente manifestazione all’aeroporto di Roissy (Parigi – CDG) con protagonisti i lavoratori di ADP (Aeroporto di Parigi), il 2 novembre sarà prevista un’altra mobilitazione contro il subappalto di attività di terra di AirFrance, entrambe sostenute dai compagni di Sud Aérien, inoltre ci sono tensioni tra AF e KLM. In questo frangente l’attività di AF-KLM si sta orientando verso il cargo.

In Portogallo si sono da poco concluse le elezioni per la commissione dei lavoratori negli aeroporti di Lisbona, Oporto, Madera e Faro in cui i compagni di SOS Handling hanno confermato e migliorato la loro posizione nazionale (30%), rappresentando l’unica reale alternativa sindacale combattiva. I voli della Tap sono al minino e ne stanno fortemente pagando le conseguenze i lavoratori di GroundForce a cui è fortemente legata la propria attività.

Nello Stato Spagnolo continua a preoccupare la situazione a cui è legata Iberia rispetto alla Brexit in quanto, facendo parte del gruppo Iag a maggioranza British Airways, potrebbe perdere alcuni diritti di volo EU, inoltre preoccupa molto la situazione finanziaria di Air Europa, seconda compagnia aerea spagnola con molti lavoratori diretti. Continua senza sosta la lotta dei compagni della Cgt contro la precarietà e per la tutela della salute dei lavoratori.

Infine in Italia è stata da poco costituita sulla carta la nuova Alitalia (Italia Trasporto Aereo) ma sti sta configurando un passaggio per favorire privati con 3500 licenziamenti, altra situazione critica riguarda i lavoratori Airport Handling dell’aeroporto di Milano Linate dove centinaia di colleghi rischiano il posto di lavoro a causa di una riorganizzazione da parte di Alitalia. I lavoratori del settore aereo ed aeroportuale italiano sciopereranno il 23 ottobre durante lo sciopero nazionale generale della Cub.

Alla fine della riunione si è proposto di organizzare una petizione internazionale (europea) contro i licenziamenti, contro la precarietà e flessibilità oraria, per il reddito garantito al 100% per i tutti i lavoratori del settore aereo, nonché contro la normativa EU che regolamenta le liberalizzazioni del settore aeroportuale nello specifico l’Handling.

CGT Iberia (Spagna)
Cub Trasporti/AirCrewCommittee (Italia)
SOS Handlig (Portogallo)
Sud Aérien (Francia)